I LIBRI DI FRANCESCO PETRETTI

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67 GIORNI CON I FALCHI SULLO STRETTO

lodolaio 2 Roberto RagnoBiancone Roberto ragno 1nibbio reale Roberto Ragno

lodolaio biancone  e nibbio reale fotografati in modo magistrale da Roberto Ragno

Per 67 giorni, dai primi di marzo alla fine di maggio, la mia giornata è iniziata con il messaggio email di Michele Cento e collaboratori, dislocati sullo stretto di Messina per osservare gli uccelli migratori. Il messaggio arrivava a mezzanotte e faceva il riepilogo di quanto osservato nella giornata appena conclusa. Eccone uno:

” Oggi 2 maggio 49° giorno di monitoraggio della migrazione dei rapaci allo Stretto di Messina per conto della LIPU. Andrea Corso ed io abbiamo complessivamente contato, da due diverse postazioni sui Monti Peloritani (Messina):

2068+1968 Falchi pecchiaioli

10+7 Nibbi bruni

35+3 Falchi di palude

2 Albanelle minori

2 Albanelle indeterminate

1 Poiana

1 Falco della Regina

3 Lodolai

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LE SIRENE, FRA MITO E REALTA’

balena

l’occhio della balena

Francesca mi chiede notizie dei delfini e delle sirene, e quanto ci sia di vero in tante storie che li circondano.

Le sirene , figure per metà uomini e per metà pesci, sono indubbiamente create dalla fantasia, ma c’è un animale, il dugongo, che può aver dato origine a questo mito.

Il dugongo è un mammifero marino di grandi dimensioni, vagamente simile alla foca ( ma in realtà imparentato alla lontana addirittura con gli elefanti) che ha un curioso aspetto quasi umano quando  affiora in superficie con la testa  dai grandi occhi quasi frontali...

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PESCI DA SALVARE

cheppia

Raffaello e Roberto mi avevano scritto nei giorni scorsi per raccontarmi che nel Tevere, subito a nord di Roma, i pesci, in particolare le cheppie, non possono risalire la corrente del fiume  a causa di una diga. Hanno così salvato una decina di esemplari di grandi dimensioni e li hanno liberati subito a monte, per consentire loro di spostarsi più in alto.

Il problema c’è, è vero,  e sta causando la scomparsa di molti pesci anadromi (che risalgono il fiume per riprodursi, come la cheppia) o catadromi (che lo discendono, come l’anguilla) .

In alcune regioni italiane ( per esempio l’Emilia Romagna) vengono assicurate a lato delle dighe piccoli canali artificiali che i pesci possono percorrere per superare lo sbarramento...

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UN NATURALISTA A STROMBOLI

Stromboli web Stromboli w

 

Veloce visita a Stromboli, per filmare la primavera sulle pendici del vulcano più giovane e vivace del

Mediterraneo.

Sono rimasto affascinato dai colori del paesaggio: il nero della lava, il blue del mare, il bianco delle case,

il giallo delle ginestre, il verde delle foglie fresche di fichi e di gelsi.

L’isola è pulita, visitata da frotte di turisti stranieri che salgono al vulcano, accompagnati dalle guide.

Ho visto alcuni uccelli migratori, come gruccioni e  falchi pecchiaioli, ho ammirato insetti  (compreso il Dorcus,

un parente del cervo volante)  lucertole e soprattutto sono rimasto sorpreso dalla ricchezza delle fioriture (FP)

 

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