STAGE DEL NATURALISTA CON FRANCESCO PETRETTI

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I LIBRI DI FRANCESCO PETRETTI

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EDERA E TOPI

FRANCESCO PETRETTI

Gentilissimo,
La disturbo per avere il suo parere su questo problema: 
Ho piantato da poco tempo nel mio giardino piante di Edera variegata,
che ho sempre considerata romantica e bellissima...con l\'intento di 
farla arrampicare su un graticcio della recinzione ,laterale  alla casa...
Mi è stato detto che ho praticamente offerto una felice e stabile dimora 
ai topi,..i quali però troverebbero modo di fuggire e non tornarvi più 
solo nel caso in cui non vi fossero delle spine in cui imbattersi, come 
quelle della Bouganvillea ad es...È vero tutto questo!?....Guardo con 
malinconia alle mie piante di Edera come ad un sogno infranto...La ringrazio 
per la risposta e le chiedo scusa per il disturbo.....
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UNA FAMIGLIA DI CULBIANCHI

w culbianco juv w maschio 1 w su ramo wacqua wculbianco wjuv wmaschio 2 wmaschio 3 wmaschio 4

Non potrebbe esistere prato o pietraia di alta montagna senza i culbianchi.

Quando si arriva in alto e  si cammina guardando più la punta dello scarpone che il paesaggio, perché la stanchezza si fa sentire,

un fischiettio sommesso ci fa capire che siamo arrivati nel territorio di una famiglia di culbianchi.

Maurizio Passacantando, il bravo naturalista e fotografo aquilano che percorre in lungo e in largo il Gran Sasso, ha ritratto tutta la famiglia: il maschio nel suo piumaggio ancora smagliante, la femmina, sobria ma elegante, il giovane con l’aria un po’ stropicciata.

I culbianchi, come i fringuelli alpini, vivono in alta montagna, ma a differenza di questi compiono una vera migrazione e grazie ai dati raccolti dallo Snowfinch Group guidato da Eliseo Strinella, sappiamo che v...

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L’ULTIMO ZIGOLO CAPINERO

zigolo capinerow

dal mio Taccuino di campo, un giorno nelle “steppe” ( 24 giugno 2016)

Era proprio una giornata da “steppe aride”: un caldo incredibile, il cielo

bianco e soprattutto la sensazione di sospensione che si accompagna a

queste improvvise ondate di calore.

Così, invece di cercare la  frescura del bosco di faggi, sono andato a filmare

gli uccelli di steppa in quel territorio desolato che si estende nell’Alto Lazio.

In prevalenza campi di cereali, ma anche lembi di pascolo con ferule.

In uno di questi, Steven Hueting, attento e valente  birdwatcher olandese

naturalizzato in Italia , mi aveva segnalato la presenza dello zigolo capinero.

L’ho trovato , ed eccolo qui. La foto, di scarsa qualità perchè ricavata  dal

viewfinder della telecamera,  ritrae uno dei  due m...

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